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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Licata
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mwhwLicata (mwiaAlicata in mwiqsiciliano) è un mwigcomune italiano di mwiw34 176 abitanti del mwjalibero consorzio comunale di Agrigento, in mwjqSicilia. Collocata nella vasta mwjgpiana di Licata di cui è considerata capoluogo, è celebre per essere mwjwl'ultima colonia greca di Sicilia.

Contents

Clima
Storia
Simboli
Cucina
Strade
Sport
Note

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Geografia fisica

Geologia

La stratigrafia del sottosuolo di Licata è costituita dall'unità litostratigrafica Formazione Licata (OGNIBEN, 1954) che raggiunge lo spessore di circa 400 metri.

Territorio

Il territorio comunale, che si estende per 24mwna km lungo la costa meridionale della mwnqSicilia, è prevalentemente pianeggiante, con alcuni modesti rilievi collinari.

In generale può dirsi che la morfologia è fortemente caratterizzata dalla presenza del fiume mwnwSalso che ha dato origine ad una pianura alluvionale detta mwoamwoqla Piana.

Il centro abitato è posizionato al limite occidentale del mwowGolfo di Gela, ed è disposto a ridosso di una collina detta "la Montagna" (monte Sant'Angelo).

Il Salso sfocia nel mare di Licata con un mwpqestuario che divide quasi a metà l'area urbana. Il territorio di Licata confina ad est con il comune di mwpgButera in coincidenza dal torrente mwpwCantigaglione, che sfocia in località Punta Due Rocche.

Il territorio di Licata si sviluppa per circa 20mwqq km su una costa a con morfologie diverse: ad est della città si hanno litorali mwqgsabbiosi, ad ovest suggestive scogliere si alternano a spiagge di ciottoli in un susseguirsi di promontori, baie piccole e grandi, con lunghi tratti di mwqwspiagge sabbiose. Il litorale, sebbene segnato in varie parti dall'mwraedificazione selvaggia degli anni settanta e ottanta, conserva caratteri di naturalità che ne fanno uno dei più belli di tutta la costa meridionale della Sicilia, soprattutto per l'alternarsi di ambienti sabbiosi e rocciosi caratterizzati dalla presenza di ampie praterie di mwrqmwrgPosidonia oceanica.

Tra il 2016 e il 2017 il sindaco Cambiano ha risanato parte della costa eseguendo l'abbattimento di 49 villette mwsaabusive su oltre 100 ordinanze di abbattimento della mwsqprocura di mwsgAgrigento.cite-ref-4[4]

Spiagge

Tra le principali spiagge licatesi si ricordano quella di mwuqMollarella, Pisciotto, mwugSan Nicola e Torre di Gaffe.

Clima

Origini del nome

Il nome della città ha subito nei vari secoli molteplici variazioni. Ci si riferisce infatti all'attuale Licata con molti diversi nomi: mwwaPhintias, mwwqAlukatos, mwwgLimpiadum, mwwwLimpiados, mwxaLecatam, mwxqCathal, mwxgKatta, mwxwLicatam, mwyaLeocata, mwyqAlicata.

II nome di Licata appare, quasi nella forma attuale, in età mwywnormanna: nei secoli mwzaXI e mwzqXII, si ritrova mwzgLeocata, o Licata, assieme alla denominazione colta di mwzwOlimpiada, nome di origine greca. Il documento più antico che cita il nome di Licata è un atto di donazione da parte di mwaaRuggiero d'Altavilla a mwaqGerlando, mwagvescovo di Agrigento, dove la città viene indicata con l'appellativo di mwawLimpiadum. In un documento dello stesso anno, proveniente dall'archivio della mwbacattedrale di Agrigento, figura invece con l'appellativo di mwbqLecatam. Il mwbgMuseo archeologico della Badia custodisce numerosi reperti che documentano l'antica storia della città.

Sul significato del nome sono state formulate molte ipotesi; tra le maggiormente accreditate vi sono la derivazioni dal greco Leucada (mwcaΛευκάδα), e quella che ne fa derivare il nome dal saraceno mwcqal-Kalata (rupe fortificata, castello, luogo forte). Altre ipotesi meno accreditate farebbero risalire il toponimo a tale mwcgAlì, signore del mwcwcastello della città; da mwdaalikis (salsedine); da mwdqalik (sale) ed mwdgata (presso) nell'idioma musulmano, con allusione al fatto che la città sorgeva presso il mare e il fiume salato; da mwdwalica, da intendersi come un cereale, simile al mweafrumento che abbondava nelle campagne licatesi o come mweqalga, ancora oggi in dialetto chiamata "àlica", di cui il mwegmare di Licata è ricchissimo; da mwewLica, madre di Dafne, una delle mwfadivinità ctonie adorate anche nel territorio di Licata; da mwfqHalycon, nome greco del Salso; da mwfgAlico, altro appellativo geografico del Salso; da mwfwAluca, città sorta sulle rovine di mwgaFinziade; da mwgqleon (leone) e mwggcata (presso), con allusione forse a quel leone di grande altezza e di bella fattura, che anticamente era scolpito nella dura pietra della località mwgwStretto, a 9mwha km dalla città e che secondo il Serrovira fu distrutto nel 1600 dallo spagnolo Emanuele Filiguerra. Secondo Benedetto Rocco, infine, mwhwAlicata deriva dall'mwiaaccusativo del nome greco mwiqHalykada (città posta sul Salso).

Storia

Neolitico e Paleolitico

Le origini di Licata risalgono al neolitico mwkqstentinelliano (5° millennio a.C.), all'eneolitico di tipo San Cono e alla prima metà del bronzo di tipo castellucciano (2° millennio a.C.) e paleolitico superiore.

Dai Fenici ai Romani

La città risulta frequentata dai mwlaFenici che vi mercanteggiarono tra il XII e l'VIII secolo a.C. Alla fine del VII secolo a.C. i Geloi (abitanti dell'antica mwlqGela) vi edificarono una stazione fortificata a guardia della foce del mwlgfiume Salso e nella prima metà del VI secolo a.C. mwlwFalaride, tiranno di mwmaAgrigento, vi costruì un mwmqfrourion, un avamposto fortificato. Nel mwmg310 a.C. nei dintorni della città si svolse la mwmwbattaglia del monte Ecnomo nella quale mwnaAgatocle venne battuto dai mwnqCartaginesi. La città cadde nelle mani dei mwngCartaginesi. Fu liberata nel corso della mwnwprima guerra punica dai mwoaRomani in seguito ad un'importante battaglia navale, la mwoqbattaglia di Capo Ecnomo, nella quale la flotta mwogromana di mwowMarco Attilio Regolo, sconfisse quella cartaginese. Sotto i Romani Licata divenne un grande emporio commerciale.

Dai bizantini ai Borboni

Nel periodo bizantino venne edificato il castello a mare Lympiados. Nell'827 d.C. la città fu conquistata dal cadì Asad e rimase sotto i musulmani per più di due secoli. Fu espugnata dai mwqgNormanni il 25 luglio 1086. mwqwFederico II annoverò Licata tra le 42 città demaniali della Sicilia concedendole nel 1234 il titolo di "Dilectissima", al quale nel 1447 il re Alfonso I unì quello di "Fidelissima". L'11 luglio 1553 la città fu assalita e saccheggiata per sette giorni dall'ammiraglio turco mwraDragut che la distrusse quasi completamente.

Tra mwrgSeicento e mwrwSettecento la città si sviluppò sempre più all'interno della cinta muraria interamente ricostruita e si vestì di nuove e prestigiose architetture lungo l'asse del vecchio e nuovo Cassaro. L'antico porto divenne il "Regio Caricatore" di grano al quale approdavano velieri provenienti da tutto il mwsaMediterraneo.

Il 10 luglio mwsg1806 re Ferdinando III concesse il titolo di senato alla città di Licata e l'onore della toga ai giurati senatori.cite-ref-5[5]

Nel mwua1820 Licata si sollevò contro i mwuqBorboni. La resistenza contro il re di Napoli fu guidata dal patriota Matteo Vecchio Verderame che fondò nel suo sontuoso palazzo una delle prime mwuglogge massoniche della Sicilia. Dopo lo sbarco di Garibaldi, Licata inviò un proprio drappello di uomini armati al seguito di Menotti e ospitò Nino Bixio, nel palazzo del marchese Cannarella, il 20 luglio mwuw1860.

Nel regno d'Italia

Passata la Sicilia sotto il governo piemontese, fu di stanza a Licata in qualità di comandante della 9ª compagnia del 57º reggimento di fanteria, mwvgEdmondo De Amicis, l'autore del mwvwromanzo mwwaCuore. Nel mwwq1870 Licata costruì a sue spese il ponte sul fiume mwwgSalso e nel mwww1872 il porto commerciale aprendo poi le strade di collegamento con le mwxaminiere di zolfo che determinarono la sua fortuna economica. La città divenne residenza abituale di facoltose famiglie e di numerose sedi consolari. Vennero edificati parecchi palazzi e ville Liberty, alcune progettate da mwxqErnesto Basile ed affrescate da mwxgSalvatore Gregorietti. Nel mwxw1881 venne raggiunta dalla mwyaferrovia proveniente da Canicattìcite-ref-referencea-6-0[6], importante veicolo di trasporto dei prodotti zolfiferi dell'interno. Lo zolfo alimentava ben cinque raffinerie, la più grande delle quali, costruita nel mwzq1912 dalla ditta Alonso & Consoli di Catania, era forse la più importante d'Europa. Il 28 febbraio mwzg1911cite-ref-referencea-6-1[6] fu aperta la prima tratta della ferrovia a mw0wscartamento metrico mw1atra Canicattì e Naro, il 4 dicembre mw1q1911cite-ref-referencea-6-2[6] fu raggiunta mw2gCamastra, infine il 7 ottobre mw2w1915cite-ref-referencea-6-3[6] il treno arrivò a Licata. Mulini, oleifici, fabbriche di ghiaccio, pastifici, nonché il grande stabilimento chimico della Società Montecatini e i primaticci della fertile piana costituivano le fonti del benessere di Licata.

Il 9 luglio mw4q1943 sbarcò a Licata la 3ª divisione di fanteria USA nella spiaggia di Mollarella, 5 chilometri a ovest di Licatacite-ref-7[7]cite-ref-da-licata-ad-agrigento-8-0[8]. Sulle coste di Licata ebbero luogo le operazioni di sbarco della JOSS Force USA mw6g3rd Infantry Division guidata dal Generale Lucian King Truscott, con a capo il generale Patton mw6wsbarco degli Alleati.cite-ref-da-licata-ad-agrigento-8-1[8]cite-ref-9[9]cite-ref-10[10]cite-ref-11[11]cite-ref-12[12]

Simboli

Lo stemma di Licata è stato riconosciuto con decreto del mwaqycapo del governo del 7 dicembre 1939.cite-ref-13[13]cite-ref-14[14]

«Di argento, all'aquila di nero al volo abbassato, caricata in petto d'uno scudo d'azzurro, al castello torricellato di quattro pezzi d'oro e finestrato di nero, sorgente dalla

campagna

di azzurro, ondata di nero e di argento. Corona murale della città.

»

Titolo: mwaroDiletta; motto: mwarsAlicata.

Lo stemma è una scultura lignea raffigurante l'mwar8aquila sveva (da alcuni erroneamente confusa con l'aquila aragonese). Essa rappresentava l'mwasaemblema della potenza imperiale e veniva riconosciuta come distintivo d'onore delle mwasecittà demaniali fedeli a mwasiFederico II di Svevia. La rocca merlata, circondata dal mare, dalla quale si alzano quattro torri dorate di diversa fattura e altezzacite-ref-stat-16-0[16] (il regio castello a mare di San Giacomo, il Castel Nuovo, il bastione armato di Mangiacasale e la torre Gioietta), rappresenta la città stessa delimitata da due distinti rami del fiume Salso che le conferivano la forma di un'isola.cite-ref-17[17]

II mwaswgonfalone è costituito da uno stendardo di colore rosso di forma rettangolare, nel cui centro campeggia l'aquila sveva di Federico II accollata allo scudo.cite-ref-stat-16-1[16]

Onorificenze

Titolo di Città

«Decreto Reale di re

Ferdinando III

»


1806

Titolo di Città

«Decreto Reale di re

Alfonso

»


1447

Titolo di Città

«Decreto Reale di re

Federico II di Svevia

»


1234

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

• mwauuChiesa di Santa Maria La Nuova, mwauychiesa madre: di impianto quattrocentesco e con rifacimenti di epoca barocca, ospita la mwaucCappella del Cristo Nero;
• mwaukChiesa di Santa Maria La Vetere, ubicata nel quartiere di Santa Maria, primitiva matrice, di origini due-trecentesche, primitivo cenobio dei religiosi benedettini poi transitato all'mwauoOrdine dei frati minori osservanti (mwausSanta Maria di Gesù);
• Chiesa del Santissimo Salvatore;
• Chiesa del Carmine o di Maria Santissima del Carmelo e convento dell'mwau4Ordine carmelitano, il complesso duecentesco ha subito una riedificazione nel 1700 su disegno di mwau8Giovanni Biagio Amico;
• Chiesa di Maria Santissima del Quartiere;
• Chiesa di Maria Santissima della Carità;
• mwavmChiesa di Sant'Agostino, di stile mwavqrococò, custodisce la statua lignea dellmwavu'mwavymwavcAddolorata;
• mwavkSantuario di Sant'Angelo, ove sono custodite le reliquie del santo patrono cittadino;
• Chiesa di San Domenico e convento dell'mwavsOrdine dei Predicatori di mwavwSan Domenico di Guzmán oggi adibito a istituto scolastico, nella chiesa barocca sono ospitate due opere di mwav0Filippo Paladini: mwav4Sant'Antonio Abate in cattedra (mwav81603) e mwawaSantissima Trinità e i Santi (mwawe1611);
• Chiesa di San Francesco;
• Chiesa San Salvatore
• Chiesa di San Giacomo Apostolo o del Purgatorio;
• Chiesa di San Girolamo;
• Chiesa di San Paolo Apostolo dei Maltesi;
• Monastero di Santa Maria del Soccorso.

Architetture civili

• Palazzo Bosio;
• Palazzo Cannada;
• Palazzo Cannarella;
• Palazzo Celestri;
• Palazzo di Città, espressione del mwaxmliberty siciliano, realizzato su progetto di mwaxqErnesto Basile;
• Palazzo Frangipane I;
• Palazzo Frangipane II;
• Palazzo Frangipane III;
• Palazzo La Lumia;
• Palazzo Minafria;
• Palazzo Re Grillo;
• Palazzo Vecchio Verderame;
• Teatro Re;
• Diverse ville liberty costruite sulla collina che si erge sulla città quali residenze delle famiglie nobili e borghesi degli inizi del mwax4Novecento.

Architetture militari

• Castello di San Giacomo: demolito
• Castello Nuovo: demolito
• mwayqCastel Sant'Angelo: Forte di avvistamento spagnolo risalente alla fine del XVI secolo dal quale è visibile gran parte del litorale e della Piana

Aree archeologiche

Vari sono i ritrovamenti archeologici; tra questi il parco archeologico di mwaywFinziade, l'mway0ipogeo Stagnone Pontillo, la mway4necropoli a grotte artificiali di monte Petrulla, la Grangela (opera idraulica di epoca preellenistica), e il mway8mwazaphrourion di mwazeFalaride (fortezza di epoca greca).

Altre attrattive

• Faro san Giacomo, tra i più alti d'Europa.cite-ref-19[19]

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-20[20]

AIRE

Licata è il primo comune italiano non capoluogo per numero di iscritti all'AIRE (mwaayAnagrafe degli italiani residenti all'estero), con mwaac16 236 iscritti (ISTAT, 1 gen 2017)cite-ref-21[21].

Tradizioni e folclore

Settimana Santa

L'Addolorata di Sant'Agostino

L'Addolorata di Sant'Agostino si svolge il venerdì prima della mwabaDomenica delle Palme. È una ricorrenza molto sentita e partecipata, ed apre di fatto le funzioni religiose della mwabeSettimana Santa. Il suo mwabiculto ha avuto inizio nel mwabm1755;

Il Venerdì santo

Le funzioni della mwabySettimana santa trovano il culmine nella processione del mwabcVenerdì santo, che si sviluppano in diverse fasi per tutto l'arco della giornata con diversi gruppi scultorei tra cui il Cristo Morto.

Sant'Angelo e le Feste di Maggio

Le festività cominciano nei primi giorni di maggio e proseguono il 5 maggio con la festa del patrono, mwaboSant'Angelo Martire.

La festa trova origine l'8 maggio 1457 a Licata nel Capitolo Provinciale dei PP. Carmelitani della Sicilia.cite-ref-22[22]

La mattina del 5 maggio sono caratteristiche le sfilate dei muli parati, che portano doni al Santo come ringraziamento, nella la seicentesca chiesa di Sant'Angelo, nel centro storico. La fase più caratteristica è la corsa lungo le vie della città dell'urna argentea seicentesca che custodisce i resti del santo, accompagnata da quattro mwaceceri, macchine lignee seicentesche. L'urna viene trasportata dai marinai mentre i ceri da diverse categorie di lavoratori (massari, contadini, marinai, agricoltori e pecorari). Nella corsa le portantine vengono precedute e seguite da una folla di ragazzi che fa da apripista e coda e che prima della effettiva partenza canta cori e forma piccole torri umane con la presenza della banda. Durante il percorso dell'urna vengono gettati petali di fiori dai balconi sulla stessa e viene ripetuta la domanda "mwaciE k semmu surdi e muti?" tradotto: "mwacmE che siamo sordi e muti?", a cui la folla risponde "mwacqEvviva Sant'Angelo". La corsa rievoca la fuga messa in atto per mettere in salvo le reliquie durante le invasioni dei turchi.cite-ref-23[23] Sia portatori che corridori, insieme ad alcuni bambini, sono tradizionalmente scalzi e vestiti per l'occasione con l'mwackuniforme da marinaio bianca con il colletto con patta blu, decorata con due stellette bianche agli angoli. La festa procede il giorno dopo con il palio a mare mwaco"u paliu" e con l'albero della cuccagna mwacs"a ‘ntinna".

La festa viene ripetuta la domenica successiva al mwac0ferragosto a commemorazione della liberazione della città dalla peste il 16 agosto 1625.

Cultura

Istruzione

• Sede dell'mwadiuniversità telematica eCampus;
• Liceo mwadq"Vincenzo Linares" (scientifico, classico, scienze umane, sportivo, linguistico);
• Istituto tecnico per geometri mwady"Ines Giganti Curella";
• Istituto tecnico commerciale e alberghiero mwadg"Filippo Re Capriata";
• Istituto professionale chimico-biologico e meccanico-termico mwado"Enrico Fermi".

mwadwMusei

• mwad8Museo archeologico della Badiacite-ref-24[24]cite-ref-25[25];
• Casa-museo di Rosa Balistrericite-ref-26[26]cite-ref-27[27];
• Centro di documentazione sullo sbarco di Licatacite-ref-28[28]cite-ref-29[29].

Cucina

Nella tradizione culinaria licatese, come invero accade anche nel resto della Sicilia e del Meridione d'Italia, in genere la preparazione di una specifica pietanza accompagna una particolare ricorrenza o evento della vita.

• Per il mwaf4Venerdì Santo e per il mwaf8Corpus Domini si preparano dei pani speciali chiamati mwagamwagemuffuletti, impastati con mwagifarina, mwagmcannella, mwagqspezie e semi di anice;
• Il giorno di mwagyPasqua ai bambini si regalano i mwagcPanarini (o mwaggCannileri), preparati con farina "00" e mwagkuova sode.
• Il primo dell'anno si porta a tavola mwagsu' Taianu;
• Il giorno di mwag0San Giuseppe si prepara la mwag4tagliarina con il mwag8mwahamacco, pasta condita con mwahepurè di mwahifave;
• La mwahqdomenica, nel periodo estivo, era consuetudine preparare la mwahulasagna, pasta fresca condita con sugo di pomodoro fresco (mwahybuttiglieddu) e ricotta salata. La tradizione vuole che sia servita su un pianale di legno (mwahcscanaturi) utilizzato per impastare la farina, e consumata dai commensali in comune senza l'uso di piatti.
• Per le festività mwahknatalizie si preparano i mwahomastazzoli e i mwahsminnilati. Si tratta di dolci caratteristici della zona. I "mastazzoli" sono preparati con mosto cotto (mwahwu vinu cottu), succo di carrube, scorza d'arancia in polvere, pepe, zucchero, cannella e farina. I "minnilati" sono, invece, dolci preparati con mandorle, zucchero farina e buccia di limone grattugiata e aromi vari. Si prepara anche mwah0a pupa ch'i ficu, pane di grano duro e fichi secchi a forma di bambola.
• Tipica di Licata è la mwah8fauzza o mwaiafuazzacite-ref-30[30], una pizza preparata con impasto da farina rimacinato, stesa in modo grossolano con uno spessore superiore al mezzo centimetro e condita con sarde salate, pomodoro buttiglieddu, aglio, olive nere, olio d'oliva, origano e pecorino locale.

Geografia antropica

Quartieri

• Piano Cannelle-Piano Bugiades
• Montecatini
• Bronx
• Loreto
• A'Cunsaria
• A'Cava
• Muntagna d'oru
• Zona Agnuna
• Sette Spade
• Cotturo
• Santa Barbara
• San Caloriu
• San Paolo
• Santa Maria
• Marina
• Quartiere Africano
• Oltreponte
• Fondachello
• Playa
• Villaggio dei Fiori
• Villaggio Agricolo
• Comuni-Camera

Economia

L'economia è prevalentemente basata su mwai4agricoltura e mwai8pesca. Un terzo settore di grossa rilevanza è il turismo sviluppatosi negli ultimi anni, grazie alla creazione di numerose infrastrutture turistiche-ricettive tra villaggi turistici, alberghi, resort e B&B distribuiti lungo la riviera di Ponente e Levante.

Grande rilevanza ha avuto nei secoli il mwajeporto: nell'antichità è stato un importante punto di riferimento nel mwajiMediterraneo per lo smistamento di merci, soprattutto del mwajmgrano; in tempi più recenti, nella prima metà del mwajqNovecento, è stato largamente impiegato per la commercializzazione dello mwajuzolfo proveniente dalle mwajyminiere della Sicilia centro-meridionale.

Il porto licatese fu uno dei primi porti intermodali dell'mwajgisola, in quanto il sistema portuale era combinato al sistema ferroviario, grazie alla creazione di una linea di raccordo che collegava la stazione centrale con la stazione marittima e la stazione porto.

Le numerosi merci in prevalenza zolfifera venivano smerciati attraverso questa nuova rete realizzata verso la fine dell'800. La linea rimase attiva fino agli anni '80 dismessa per via della forte concorrenza del gommato. L'ultimo treno merci in partenza dal porto commerciale di Licata, fu il diretto Licata-mwajoBologna.

Progressivamente la valenza commerciale ha subito un ridimensionamento cosicché, ad oggi, risultano essere prevalenti le attività legate alla pesca, composta da una flotta di barche di medie e piccole mwajwimbarcazioni.

L'attività mercantile si è sviluppata, grazie ad alcune attività produttive locali che utilizzano lo scalo per importare ed esportare i loro prodotti.

È inoltre operativo un porto turistico privato (mwaj8Marina di Cala del Sole), disponente di circa 400 posti barca.

Di primaria importanza è la mwakecantieristica navale.

Maestri d'ascia ed antiche tradizioni nella lavorazione delle barche, fanno del porto di Licata uno dei maggiori poli cantieristici del sud Italia. Grazie all'utilizzo delle antiche attrezzature che fanno della cantieristica navale locale un vanto per tutta l'isola e non.

Infrastrutture e trasporti

Strade

I collegamenti stradali tra Licata e altre città siciliane sono assicurati tramite strade extraurbane secondarie:

• mwakgStrada statale 115 Sud Occidentale Sicula collega Licata con mwakkAgrigento, mwakoRagusa, mwaksSiracusa e mwakwTrapani.
• mwak4Strada statale 123 di Licata, collega Licata con mwak8Campobello di Licata e mwalaCanicattì.
• mwaliStrada statale 626 dir Licata-Braemi (incompleta negli ultimi 11mwalm km), collega alla mwalqStrada statale 626 della Valle del Salso.

Ferrovie

La città di Licata è attraversata dalla linea mwalcSiracusa-Canicattì. La mwalgstazione è situata nel centro cittadino; un tempo da qui si diramava la linea per Agrigento e Naro.

Mobilità urbana

• mwalwAutobus urbani

Il servizio di trasporto urbano su gomma è curato dall'azienda Ibla Tour ed è servito da 7 linee che collegano il centro della città con i quartieri periferici, più 2 linee di collegamento nel periodo estivo verso le frazioni della costa.

• mwamaAutobus extraurbani

Il terminal dei bus extraurbani è sito in piazzale Martiri delle Foibe.

Le destinazioni riguardano i collegamenti verso Palermo, Catania, Caltanissetta, Agrigento, Gela, Canicattì, Palma di Montechiaro, Naro, Camastra, Ravanusa, Campobello di Licata, Sommatino, San Cataldo, Serradifalco, Riesi, Mazzarino, Barrafranca, Pietraperzia.

Amministrazione

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 2 maggio 1988 | 25 maggio 1989 | G. Battista Platamone | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 31 ] |
| 22 giugno 1989 | 29 ottobre 1991 | Antonino Amato | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 31 ] |
| 29 ottobre 1991 | 31 luglio 1992 | Vincenzo Marrali | | Comm. straordinario | [ 31 ] |
| 31 luglio 1992 | 29 giugno 1994 | Giuseppe Di Cesare Salvatore Petralito Nicola Diomede | | Comm. straordinari | [ 31 ] [ 32 ] |
| 29 giugno 1994 | 8 giugno 1998 | Ernesto Licata | Progressisti | Sindaco | [ 31 ] |
| 8 giugno 1998 | 10 giugno 2003 | Giovanni Saito | Casa delle Libertà | Sindaco | [ 31 ] |
| 10 giugno 2003 | 1º luglio 2008 | Angelo Biondi | Casa delle Libertà | Sindaco | [ 31 ] |
| 1º luglio 2008 | 11 giugno 2013 | Angelo Graci | lista civica | Sindaco | [ 31 ] |
| 11 giugno 2013 | 12 agosto 2014 | Angelo Balsamo | lista civica | Sindaco | [ 31 ] |
| 12 agosto 2014 | 2 dicembre 2014 | Dario Cartabellotta | | Comm. straordinario | [ 31 ] |
| 3 dicembre 2014 | 20 giugno 2015 | Maria Grazia Brandara | | Comm. straordinario | [ 31 ] |
| 20 giugno 2015 | 11 agosto 2017 | Angelo Cambiano | lista civica | Sindaco | [ 31 ] |
| 22 agosto 2017 | 18 maggio 2018 | Maria Grazia Brandara | | Comm. straordinario | [ 31 ] |
| 19 maggio 2018 | 17 giugno 2018 | Maria Elena Volpes | | Comm. straordinario | [ 31 ] |
| 17 giugno 2018 | 29 maggio 2023 | Giuseppe Galanti | lista civica | Sindaco | [ 31 ] |
| 29 maggio 2023 | "in carica" | Angelo Balsamo | lista civica | Sindaco | [ 31 ] |

Gemellaggi

• mwaq4Reinheim
• mwareCestas
• mwarqBirgu
• mwarcFleurus

Altre informazioni amministrative

Il comune di Licata fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali: mwaroregione agraria n.6 (Colline litoranee)cite-ref-33[33].

Sport

Hanno sede in città: la società di calcio mwaseLicata, militante in mwasiSerie D e che in passato ha disputato per 2 volte la serie B e ben 17 volte campionati professionistici. Sono presenti anche la squadra femminile di pallamano Halikada, militante in Serie A2, la società di pallavolo Limpiados e la società di pallacanestro Studentesca Licata.

Impianti sportivi

• Stadio comunale mwasymwascDino Liotta
• Stadio comunale mwaskCalogero Saporito
• Palasport mwassNicolò Fragapane

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwatimwatmmwatqBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwatudemo.istat.it, mwatyISTAT.
cite-note-divamm-sismica-22. mwatomwatsmwatwClassificazione sismica (mwat0mwat4XLS), su mwat8rischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-33. mwaummwauqmwauuTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwauymwaucPDF), in mwaugciterefmwaukLeggemwauo mwaus26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwauwAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwau0 151. mwau4URL consultato il 25 aprile 2012 mwau8(archiviato dall'mwavaurl originale il 1º gennaio 2017).
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Bibliografia

• Li Gotti C., mwbbqGli Americani a Licata. Dall'amministrazione militare alla ricostruzione democratica. 1943-1946. Tesi di laurea, 2002

Voci correlate
Altri progetti

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Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.licata.ag.it.
• citerefsapere-itLicata, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) Licata, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.

• mwbcoMuseo Archeologico della Badia, su regione.sicilia.it.
• mwbcwSantuario di Sant'Angelo Martire, su santuariosantangelo.it.
• mwbc4Lo sbarco a Licata, su lavedettaonline.it.
• mwbdaArticolo su Frank Eugene Toscani, su instoria.it.
• mwbdiLa storia della Campana del Municipio: Una Campana per Adano (Licata), su archiviostorico.corriere.it.
• mwbdqFilm 1945 20th Century Fox: Una campana per Adano, su mymovies.it.
• mwbdyMOTTURA S. Sulle ferrovie proposte per la congiunzione delle linee Palermo-Girgenti e Catania-Licata, su archive.org.